Un racconto satirico che usa un Medioevo sporco, esagerato e surreale come lente per osservare la realtà contemporanea. Tra cavalieri improbabili, corti decadenti e taverne caotiche, il protagonista attraversa episodi grotteschi, vivendoli in modo totalmente disincantato. Il tono alterna comicità e cruda umanità, costruendo una narrazione visiva e provocatoria in cui il ridicolo diventa strumento per parlare di identità, fallimenti e sopravvivenza quotidiana. Un viaggio narrativo irriverente, teatrale e profondamente umano. "Benvenuto a Mudwood, dove l'ordine è una leggenda inventata dagli stranieri."