Uno dei segnali della decadenza della nostra cultura, sperimentata nel passato recente, è la crescita abnorme degli scritti teorici sull'arte. (Adolf Hitler, 1937) Secondo Boris Groys, l'arte non è certo un prodotto vittima degli alti e bassi del mercato dell'arte o dei suoi tentativi di inclusione ed esclusione. L'arte ha un suo potere nel mondo, non meno importante è il suo ruolo nella politica globale odierna di quanto non lo fosse durante la politica della guerra fredda. L'arte moderna e contemporanea vengono analizzate in Art Power in base alla propria funzione ideologica. L'arte, scrive Groys, viene prodotta e presentata al pubblico in due modi: come una merce e come strumento di propaganda politica. All'arte come propaganda è stata data nella scena dell'arte molto poca attenzione; l'arte ufficiale e non ufficiale della ex Unione Sovietica e gli altri stati ex-socialisti, per esempio, è in gran parte esclusa dal campo dell'arte istituzionalmente riconosciuto.