Nell’autunno 1935 Benito Mussolini ha dichiarato guerra all’Etiopia . Centinaia di migliaia di soldati e di volontari partono per l’Africa Orientale . Uno di questi è Vittorio, un giovane meccanico di Vicenza, una camicia nera. Raggiunge su un piroscafo l’Eritrea e poi, con lunghe ed estenuanti marce, l’Etiopia, dove vive gli orrori del conflitto. Di ritorno dalla guerra si ferma ad Asmara , la capitale della colonia primogenita d’Italia, città bellissima con palazzi, ville, cinema e teatri in stile futurista e modernista . Capomanipolo di un Gruppo Rionale Fascista che ha sede sulle rive del torrente che attraversa Asmara, il Mai Bela, Vittorio si innamora di una ragazza eritrea, Medhine. Ma i suoi sentimenti dovranno ben presto fare i conti con le leggi razziali emanate da Mussolini nel 1938, costringendolo a decisioni ardue. Molti decenni dopo Valerio , un medico milanese di una ONG, volontario in un ospedale eritreo, si imbatterà quasi per caso nella storia di questo legionario dimenticato e morto in circostanze oscure. Valerio intraprenderà una ricerca , prima in terra africana, poi a Gerusalemme e infine in Grecia, che gli cambierà per sempre la vita . Mauro Moruzzi – sociologo, manager, scrittore, autore di molte pubblicazioni scientifiche – è al suo quinto romanzo ambientato nelle ex colonie italiane dell’Africa Orientale, dopo Euridice e la Città Meccanica (Bonomo, 2018), Mai Belà. Tempo di amare (Bonomo, 2019), Il Meccanico di Asmara (Persiani, 2022) e Tra i cieli dell’Impero (Persiani, 2024).