La nave mercantile Ottimismo naviga lentamente attraverso i mari del mondo, seguendo una rotta di ventisettemila chilometri che parte da Sydney e finisce, quaranta giorni più tardi, a La Spezia. A bordo c'è un solo passeggero, arrivato in Australia seguendo pochi indizi: una manciata di fotografie sbiadite e alcuni documenti ritrovati nel baule del nonno. La terra rossa d'Australia narrata e vissuta dai vagoni dell'Indian-Pacific, il treno che attraversa per quattromilacinquecento chilometri il continente, e poi in auto attraverso Queensland, lungo tremila chilometri di piste nel bush, fino alle fattorie dell'outback. Sulla Grande Barriera, dove vivono le tartarughe giganti, termina il viaggio nel paese meno popolato del mondo, la never-never land, la terra che, una volta vista, nessuno riesce più a dimenticare. Alex Roggero arriva in Australia seguendo pochi indizi ritrovati nel baule del nonno. Scopre che l'Australia di oggi non è molto diversa da quella che il nonno gli raccontava quando era bambino, un'Australia esplorata circa un secolo prima. Giunto a Sydney in aereo, percorre oltre 4500 chilometri a bordo dell'Indian-Pacific, il treno che taglia il continente dall'Oceano Indiano al Pacifico, attraversa il Queensland in auto, 3000 chilometri di strade rosse e bush, fino ad arrivare alle fattorie dell'Outback dove i bambini frequentano la "air-school", la scuola via radio. Arriva infine nel Nord Queensland e ritrova la mitica Nerada, la fattoria del nonno. Sulla barriera dove vivono le tartarughe giganti il viaggio termina nel paese meno popolato del mondo, la Never-Never Land, la terra che, se la vedi, non la dimentichi più.