La realtà dei ragazzi della Terza cultura è composta da persone cresciute nell’ambito di Paesi e culture molto diverse (a volte anche contrastanti), che col tempo hanno acquisito una visione universale del mondo, senza coltivare discriminazioni o pregiudizi, ma che spesso hanno sviluppato un senso di appartenenza solo con ragazzi e persone che, come loro, hanno vissuto una vita di spostamenti continui da un Paese all’altro. Queste persone sono in genere aperte a ogni forma di dialogo e confronto, hanno molti amici all’estero e denotano una propensione a esaminare le varie problematiche della vita da angolature diverse, ma fanno anche parte di una popolazione a sé stante, con vere e proprie caratteristiche comuni. Infatti, queste persone, che già in giovane età hanno potuto conoscere e girare il mondo seguendo gli spostamenti dei genitori, sono state costrette a superare una serie di difficoltà sul piano della maturazione e formazione personale. Non è, infatti, facile allontanarsi da nonni, familiari, scuola, lingua, amici, abitudini, cibo e amori ripetutamente durante la propria vita e doversi riadattare ogni volta a vivere in Paesi diversi. Tutte sofferenze e difficoltà pressoché sconosciute alle persone che crescono sempre nello stesso paese. Questo libro si propone di aiutare i genitori che per motivi di lavoro cambiano residenza ciclicamente, a far crescere in modo sano ed equilibrato una nuova generazione di ragazzi della ‘Terza Cultura’ destinata ad assolvere un ruolo fondamentale nelle future relazioni internazionali.