Un nuovo viaggio per parlare delle tradizioni della cucina pachinese. Un viaggio che ha inizio con i vari popoli che si sono succeduti nel nostro territorio e che ci hanno lasciato stili di vita, vocaboli e naturalmente cibi e pietanze, elaborando e arricchendo ad ogni passaggio di dominazioni i piatti di una cucina che oggi si presenta ricca e fantasiosa come poche altre. Le ricette antiche dei nostri avi, i piatti che si usavano cucinare nei tempi passati, le ricette che ormai si sono dimenticate o che in pochi usano ancora fare. Quando nel realizzare le preparazioni non si seguivano le dosi, si andava ad occhio, e con il tempo ci si abituava a capire i quantitativi da cucinare. Non si cucinava seguendo le ricette sui libri o sui blog ma si imparava a casa seguendo le mamme e le nonne fin dalla più giovane età. Così le conoscenze passavano da madre in figlia e all'interno della famiglia si venivano a creare delle ricette che formavano i piatti della tradizione familiare. Le tradizioni sono belle perché ci danno un senso di appartenenza, riti che si ripetono anno dopo anno sempre uguali e sempre attesi con una certa trepidazione specialmente dai più piccoli. E ancora le conserve di ortaggi o frutta, dolci o salate, candite o essiccate, che venivano preparate e conservate per poterne godere durante la stagione invernale. Questo succedeva soprattutto un tempo quando c'era la necessità di mettere da parte le provviste per i mesi invernali, quando la natura era ferma e non c'erano più raccolti. La cucina pachinese oggi appare gustosa e ricca di sapore e non poteva essere altrimenti con i prodotti di eccellenza che la nostra terra ci regala, sta alla bravura delle massaie riuscire a preparare con questi prodotti dei piatti eccellenti. Un tempo camminando per le strade si sentiva il profumo delle pietanze che si cucinavano in casa. A volte basta il profumo o il sapore di una specialità della nostra terra per farci tornare Pachino nel cuore. Profumi che sono rimasti impressi nella memoria. Profumi di casa.