Un viaggio verso l’Afghanistan. “Verso”, perché non era possibile essere certi di arrivarci, entrarci, percorrerlo e uscirne: dal 1979, anno dell’invasione sovietica e inizio delle guerre tuttora in corso, pochi o nessuno avevano pensato e realizzato l’idea di raggiungere Kabul in solitaria, guidando un mezzo personale e attraversando Balcani, Turchia e Iran; né tantomeno lungo la mitizzata “Central Route” che si snoda tra le gole dell’Hindu Kush. Essere Terra, oltre allo scorrere di descrizioni di uomini e paesaggi, caratteri e convenzioni, è anche un libro sulle le tracce di Annemarie Schwarzenbach , Ella Maillart e Nicolas Bouvier , i veri ispiratori del viaggio. Merlo ha voluto celebrare le opere di quei pionieri “così utili per comprendere l’Europa e l’Asia, così attuali da far impallidire i diplomatici di oggi” con una narrazione ricca di senso critico, considerazioni e riflessioni di carattere storico e sociologico.