La storia raccontata dal Tasso in questo poema epico-cavalleresco in venti canti di ottave composto fra il 1565 e il 1575 comincia quando i soldati cristiani, dopo aver eletto loro capo Goffredo di Buglione, marciano verso Gerusalemme, difesa da Aladino. Al racconto propriamente epico dell’assedio e della conquista del Tempio della Città Santa, s’intrecciano tragiche storie d’amore: quella della fanciulla Erminia per Tancredi, di Tancredi per Clorinda che l’eroe cristiano uccide in duello non avendola riconosciuta, di Armida per Rinaldo. Un poema nuovo nella struttura e nella forma che pur rifacendosi ai tentativi dei letterati del maturo Cinquecento di accordare la materia epica con la cavalleresca, come ogni autentico capolavoro è risultato opera originalissima.