Questo libro nasce da un diario scritto da mio nonno Giovanni Cassaniti tra gli anni 1960-1970. Un diario semplice, fatto di parole spontanee, dove racconta il suo vissuto dalla nascita sino agli anni 70, ma proprio per questo autentico e vivo. Ho deciso di trascriverlo fedelmente, parola per parola, senza correggere nulla, mantenendo gli errori ortografici e grammaticali, per restituire la sua voce così com’era, autentica diretta e sincera, perché rappresentano il tempo in cui visse. La storia che emerge da queste pagine è quella di mio nonno Giovanni nato a Petralia Soprana nel 30/04/1916, che da bambino conobbe la durezza della vita: orfano di madre, cresciuto con un padre e una matrigna severa, a lavorare fin da piccolo e a cercare fortuna lontano da casa fuggiti insieme al fratello Pietro dalla matrigna che li maltrattava. Le sue avventure li portarono ad attraversare paesi e città della Sicilia in cerca di fortuna, in una giovinezza segnata da sacrifici, fughe. Negli anni Quaranta, durante la seconda guerra mondiale, la sua vita si intrecciò con la Storia: partito da Messina per la guerra, fu prigioniero in Libia, Sudafrica e infine in Inghilterra, dove conobbe la fame. Tornato in Sicilia dopo la fine del secondo conflitto mondiale, emigrò in Sud America, in Francia e poi in Germania, inseguendo lavoro e dignità. Alla fine rientrò a Petralia Soprana, dove si sposò con mia nonna Nicolina e costruì una famiglia numerosa, orgoglioso delle cinque figlie Carmela, Giusi, Antonella, Anna, Daniela che studiarono e trovarono la loro strada. Il diario racconta anche la sua vita quotidiana e le vicissitudini incontrate durante questo percorso. Ma soprattutto trasmette il suo orgoglio per la famiglia, la sua forza d’animo e la capacità di affrontare le difficoltà senza mai arrendersi. Trascrivere queste pagine è stato per me un atto di amore e di memoria dei ricordi meravigliosi trascorsi da bambino insieme ai miei nonni ed è stato un viaggio nel tempo e nelle radici della mia famiglia. Con questo libro voglio che la sua voce continui a parlare, che la sua esperienza non vada perduta e che i suoi insegnamenti restino vivi per tutti noi e chi verrà dopo di noi.