Ideatore di un sistema oppressivo magistrale, capace di stritolare l’opposizione, oppure un eccellente servitore dello Stato che imbrigliò l’arbitrio di un regime dispotico in un sistema della massima regolarità? Chi era davvero Arturo Bocchini, il capo della polizia di Mussolini, l’uomo che divenne «il controllore di tutti gli italiani» e il cui potere era secondo solo a quello del Duce? Chi era l’uomo che meritò il titolo di viceduce ma che non esitò a tramare contro il dittatore pur di salvare l’Italia dalla tragedia della guerra? Una biografia che indaga su una delle figure più temute e meno conosciute del fascismo. Domizia Carafòli , nata a Milano, ha iniziato l’attività di giornalista al «Candido». Passata poi al quotidiano «La Notte» fu chiamata da Indro Montanelli al «Giornale» dove attualmente è caposervizio alla redazione cultura. Gustavo Bocchini Padiglione , nato a Roma, è stato redattore in cronaca al quotidiano «La Notte» nella redazione di Mestre. Attualmente vive e lavora a Milano. Con Mursia hanno pubblicato Ettore Muti, il gerarca scomodo (2002).