Anton Bruckner, uomo semplice e devoto, crebbe e si formò nella tranquillità della provincia austriaca, coltivando un talento musicale straordinario. Trasferitosi a Vienna in età già matura, si dedicò in particolare al genere sinfonico e, nonostante le difficoltà e le critiche, seppe affermarsi come uno dei più grandi compositori di sempre. Al lettore viene offerto uno sguardo approfondito sulla vita e sulle opere di Bruckner, rivelando come la sua personalità unica e la sua musica geniale abbiano spiazzato colleghi e critici, riuscendo a creare nuovi immaginari sonori. Un viaggio affascinante nella vita di un uomo che, pur vivendo in modo anti-eroico, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Guido Giannuzzi (Livorno 1966), musicista e scrittore, dal 1996 è professore dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna e dal 2022 anche presidente della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna. Scrive per le riviste «Biblioteca di via Senato», «Classic Voice» e «Snaporaz». Ha pubblicato Paul Wittgenstein, il pianista dimezzato (2017), Gli ombrelli di Satie (2018), Variazioni sul destino (2022). Con Mursia ha pubblicato Invito all’ascolto di Beethoven (2020).