La Mano è una raccolta di cinquanta poesie , divise in cinque sezioni, cinque come le dita della mano che si tende al lettore. La raccolta è un ponte, una connessione fra l’ io poetic o e l’altro, la ricerca costante dell’uomo e dell’umano in cui i versi di Avolio si presentano come interpreti del mondo moderno, espressione non solo delle sensazioni che vive il poeta ma anche di quei dubbi, quelle emozioni e quei pensieri che attraversano l’uomo contemporaneo nella sua infinita complessità. “La Mano” ha un nucleo centrale, costituito dalla poesia, che si dirama in cinque macro-sezioni, dominate ciascuna da un tema principale: l’amore, il dolore, l’impegno civile, l’invettiva e l’impressione. Ogni sezione contiene dieci componimenti scelti dal poeta per tracciare un itinerario attraverso la propria sensibilità, la propria “lente d’ingrandimento” - come scritto da lui nel principio del Manifesto della sua poetica. La silloge costituisce un progetto chiaro e definito, un percorso guidato passo dopo passo, in cui coinvolgere il lettore non solo nella lettura dei versi, ma nella loro stessa stesura; l’autore, di fatti, ha dato modo di contribuire all’opera creativa lasciando la possibilità al lettore di dare un proprio titolo ad ogni poesia , dopo averla scelta fra quelle che più si addicono al suo stato d’animo. “La Mano ” è l’opera di Avolio più compiuta e matura, contenente l’espressione chiara della poetica dell’autore, il cui fine è quello di render chiaro e palese all’uomo contemporaneo quanto il Verso possa essere ancora oggi uno strumento comunicativo fondamentale e quanto si abbia - oggi più che mai - bisogno dei poeti e della poesia.