Questa è una sceneggiatura. E leggere una sceneggiatura è entrare nelle immagini, vedere il film con gli occhi della propria mente. Questa è una storia sulla tratta delle schiave africane, frutto di mesi di interviste con diverse donne che hanno vissuto la stessa esperienza della protagonista, è un racconto che parla di violenza, speranza tradita, finte promesse e superstizione. Il viaggio di Ife è un viaggio verso un sogno di libertà e, se la nostra protagonista fosse stata un ragazzo, allora questa avrebbe potuto essere la sceneggiatura di Io, capitano il film di Matteo Garrone che parla della stessa tragica realtà. Il percorso di Ife inizia con la fame e la povertà che spingono la madre della ragazza a farle fare un patto con Eshu, il dio della magia nera africana. L’ignoranza e la superstizione tengono in ostaggio molti di coloro che decidono di tentare la sorte verso l’Europa ma il debito che contraggono non si può che pagare con la dannazione dell’anima. Alcune di queste ragazze partono per il sogno di una vita migliore, alcune con la promessa di un lavoro onesto, altre ancora con la consapevolezza di ciò che andranno a fare, «tanto qui o in Europa che differenza fa?» E così diventano schiave. Un’opera potente e toccante che racconta la brutale realtà della tratta delle schiave attraverso gli occhi e il coraggio di una giovane donna senegalese svelando la sconvolgente verità di molte vite invisibili. Questa è una storia di sopravvivenza, di forza interiore e resilienza; è un richiamo alla compassione, all’empatia e alla solidarietà; è una voce che si alza contro l’ingiustizia, è una luce di speranza in un mondo troppo spesso indifferente. Giorgio Rizzo percussionista, regista, scrittore e pittore è un artista a tutto tondo che, grazie alla sua padronanza delle diverse arti e alle sue esperienze, può permettersi di contaminare i suoi lavori che diventano visivi e sonori persino nella scrittura. Con la Oakmond Publishing collabora in veste di illustratore, scrittore e sceneggiatore. Alcuni suoi lavori d'arte di possono vedere su giorgiorizzo.art