Giovanna nasce a Castelvetrano, a due passi dalle rovine intrise di imponente antichità di Selinunte e da quel lembo cristallino di Mediterraneo che separa la sua isola, la Sicilia, dalla rovente Africa. La vita e il lavoro l’hanno portata lontano dalla sua terra d’origine, in Piemonte, dove oggi si è costruita una famiglia e fa l’insegnante di scuola media.Ma un siciliano non dimentica mai la propria regione, così intimamente intrecciata con la sua anima da rimanere lì, in quell’angolino di cuore a lei riservato, anche dopo anni di lontananza.In questo libro l’autrice ripercorre gli odori, i suoni, i colori della sua amata Trinacria, culla di storia e di magia, di cui i suoi abitanti si sanno fare degni testimoni.Dalle estati trascorse al mare a gustare le rinomate sardine locali, catturate con l’astuzia e la perizia donate da secoli di pratica ai pescatori del luogo, alle vicende di un popolo che ha dovuto e saputo rimboccarsi le maniche quando la natura gli si è rivoltata contro, facendo tremare il suolo con una tale violenza da portargli via quasi ogni cosa, riviviamo insieme a Giovanna la sua giovinezza in Sicilia in un eterno presente, in un costante abbraccio alla sua patria.