Esiste un filo conduttore che si snoda attraverso le pagine, rappresentato da quell’insieme di stupore e curiosità, attrazione e pregiudizio che viviamo ogniqualvolta giungiamo in un paese straniero. Il senso della scoperta e della conferma risuonano nelle parole di questi viaggiatori che, in qualche momento della loro vita, hanno percorso le strade lombarde. Diventiamo, di volta in volta, compagni di viaggio dei pellegrini medievali, attraversiamo al fianco dei turisti settecenteschi i disagiati valichi alpini, avvistiamo con sollievo la Pianura Padana, visitiamo estasiati con i poeti romantici le grandi opere del Rinascimento e corriamo su una traballante Balilla lungo il Naviglio Pavese. Questo volume è il risultato di un percorso di ricerca che ha coinvolto in prima persona le curatrici attraverso le pagine e le testimonianze dei viaggiatori che in varie epoche e con varie modalità hanno attraversato, visitato e scoperto le terre di Lombardia. È un viaggio affascinante nello spazio e nel tempo, dal XII al XX secolo, nel quale l’ “oggetto geografico” – la Lombardia – è solo un pretesto per rivivere le esperienze di chi, pellegrino o militare, letterato o turista, si sia trovato nella condizione di descrivere la propria esperienza. Emerge così un percorso che si snoda attraverso i secoli e le vicende umane, e passano davanti ai nostri occhi le molteplici testimonianze dei grandi autori che hanno cambiato il modo di pensare l’arte nelle sue più diverse forme (da Mozart a Paul Klee, da Tolstoj a Virginia Woolf, e numerosi altri ancora) affiancate a quelle di personaggi “minori”, ormai dimenticati viaggiatori per diletto o per necessità, che riportano la nostra attenzione al gusto dell’aneddoto, della curiosità, del bozzetto.