Artur Spanjolli è uno dei più conosciuti e prolifici rappresentanti della letteratura italiana della migrazione di origine albanese. La sua narrativa, profondamente radicata nella cultura dell’Albania e caratterizzata da una forte componente autobiografica, costituisce un terreno poliprospettico che incuriosisce e suscita profonde riflessioni esistenziali. Ne trapela una ricca immagine di un migrante contemporaneo, nonché quella di ogni individuo che, in quanto essere sociale, vive influenzato da persone e fenomeni precisi. Questo saggio monografico esplora le strutture fondamentali della poetica dello scrittore e mira a mostrarlo in tutta la sua complessità.