Joseph Rudyard Kipling aveva poco più di vent’anni e un’immensa sete di avventura quando, alla fine dell’Ottocento, decise di addentrarsi nell’India più misteriosa e remota. Il suo viaggio, compiuto utilizzando ogni mezzo disponibile – dai treni affollati di vagabondi fino alla groppa di un’elefantessa nervosa – restituisce al lettore immagini dal fascino intramontabile: il maestoso Taj Mahal di Agra, la città rosa di Jaipur, la mitica roccaforte di Amber. Sullo sfondo, le parole senza tempo dei personaggi straordinari incontrati lungo la via, nel cuore dei regni governati dagli ultimi discendenti dei sanguinari guerrieri Rajput e custoditi da una saggezza che soltanto la penna di un Premio Nobel per la Letteratura avrebbe potuto raccontare